Dalla seduta del Consiglio comunale di mercoledì 24 luglio 2024.
Una mozione nata da un incidente a un incrocio del centro ha acceso la discussione più utile della serata. Monica Varasi ha fatto quello che le riesce meglio: smontare tecnicamente una soluzione semplice che non avrebbe funzionato. Fermare tutti i semafori al verde pedonale, ha spiegato calcolando i tempi di attraversamento, non allungherebbe “di poco” le code ma sposterebbe il problema sugli incroci a monte e a valle; la sicurezza stradale è un problema di sistema, e la sede per affrontarlo è la revisione del Piano del traffico allora in corso, insieme agli strumenti già in campo, dalle Zone 30 costruite con percorsi partecipativi come a Mazzo alla revisione dell’asse di corso Europa.
Il Sindaco ha aggiunto il registro personale che ha dato il tono alla discussione: il dato dei tre morti in cinque anni nella sola frazione di Mazzo, emerso dal percorso partecipativo, che gli ha cambiato la prospettiva; e la confessione di essere lui stesso uno dei papà che attraversano quell’incrocio con il passeggino ogni mattina. Da lì gli interventi immediati già avviati: la segnaletica orizzontale potenziata, che chi guida vede più dei cartelli, gli attraversamenti resi più evidenti, il rilevatore di velocità sul rettilineo da cui le auto arrivano troppo veloci. E un principio da portare nel futuro Piano del traffico: una strada deve tenere in equilibrio tutti quelli che la abitano, pedoni, ciclisti, automobilisti e anche gli autisti dei mezzi pesanti, pieni di angoli ciechi, che di quegli incidenti portano il peso insieme alle famiglie.
Nella stessa seduta, il riallineamento dei tempi della strategia per i quartieri oltre la ferrovia, con le risorse aggiuntive arrivate dall’accordo regionale a coprire il caro-cantieri, e perfino una risposta seria a un’interrogazione sui bagni pubblici del centro, con l’idea di mettere in rete e comunicare i servizi già esistenti invece di comprare strutture costose. L’amministrazione, in fondo, è questo: prendere sul serio ogni domanda, dalla più tragica alla più quotidiana.