Andrea Orlandi

Andrea Orlandi è il Sindaco di Rho dall’ottobre 2021. È nato a Rho nel 1986 e a Rho ha fatto tutto il suo percorso: le scuole, l’oratorio, il volontariato, la pallacanestro nel CMB come allenatore e dirigente. Oggi ci vive con la famiglia, ed è padre di due figlie. Alla guida della città è arrivato dopo quindici anni di amministrazione: consigliere comunale, assessore al Bilancio per due mandati, poi vicesindaco. Nel 2021 +Rho è nata come lista civica per sostenere la sua candidatura: da allora lo affianca in Consiglio comunale e in Giunta.

Il percorso

Laureato all’Università Bocconi in Economia e management delle amministrazioni pubbliche, Orlandi è dottore commercialista e revisore legale dei conti. Prima ancora ha lavorato come ricercatore sui temi degli enti locali e della sanità: i conti pubblici sono il suo mestiere, oltre che la sua storia amministrativa.

Eletto consigliere comunale nel 2007, nel 2011 è diventato assessore al Bilancio e nel 2016 vicesindaco. Sono gli anni della riduzione dell’indebitamento comunale e dell’introduzione del bilancio partecipativo, con cui i cittadini hanno cominciato a decidere direttamente una parte degli investimenti. Alle deleghe al Bilancio ha affiancato nel tempo innovazione, semplificazione, trasparenza e sport.

Lo stile

Chi lo incontra riconosce uno stile sobrio e pacato, costruito sull’ascolto prima che sull’annuncio. È un metodo che si vede negli atti: il progetto della strada scolastica di via Mazzo è stato disegnato insieme ai residenti, il futuro parco di Passirana è uscito da un percorso partecipato con 250 cittadini, e i cantieri si aprono alla città con visite guidate come l’Umarell Tour di Lucernate. Quando c’è da spiegare una scelta, la sede è l’incontro pubblico: come a Terrazzano con i genitori, per fare il punto sul trasloco nella nuova scuola.

Il mandato 2021-2026

Gli anni della sua amministrazione coincidono con una stagione di trasformazione che ha toccato tutte le parti della città, frazioni comprese. A Lucernate i due parchi di via Magenta stanno diventando un unico grande parco, primo intervento della strategia Ponti e cerniere che riconnette i quartieri oltre la ferrovia. A Terrazzano sono arrivate la nuova scuola Sante Zennaro e la quarta Casa dell’acqua cittadina. A Mazzo il percorso partecipato nato da una petizione dei residenti ha dato alla frazione un’ampia Zona 30, e dentro lo stesso disegno di sicurezza il tratto davanti alla scuola Federici è diventato una strada scolastica, nello stesso plesso del nuovo refettorio. In centro, piazza Visconti è stata restituita ai pedoni. Molti di questi interventi sono stati resi possibili dai fondi PNRR e ministeriali che il Comune ha saputo aggiudicarsi; a Passirana, il percorso regionale della Casa di Comunità ha trovato una città pronta ad accompagnarlo.

C’è poi il governo delle scelte più grandi. L’amministrazione ha difeso con successo davanti al Consiglio di Stato la proprietà pubblica di Nuovenergie. Ha scelto di regolare i grandi insediamenti tecnologici con una variante urbanistica dedicata, approvata prima di esaminare i progetti. Sul fronte MIND, il percorso che porta Rho dentro le reti dell’innovazione è passato anche dal protocollo per CES Unveiled Milan, mentre il cantiere della Fiera Ice Arena prepara la città all’appuntamento olimpico.

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