Negli ultimi cinque anni lo sport è diventato uno dei terreni più vivaci della vita di Rho, un ambito in cui la città ha investito con continuità e che ha lasciato segni visibili: nella qualità degli impianti come nella ricchezza del calendario cittadino. Dietro alle singole iniziative si riconosce un’idea precisa, quella di uno sport inteso soprattutto come occasione di comunità: un servizio rivolto a tutti prima che una vetrina per pochi, qualcosa che riguarda la vita quotidiana delle persone e non solo i risultati agonistici.
Sport per tutti
Il principio dell’accesso allo sport per tutti si è tradotto in strumenti concreti. I primi sono le borse sport per le famiglie in difficoltà, istituite nel 2023, integrate l’anno successivo e poi rinnovate per il biennio 2026-2027, diventando così una misura stabile del welfare sportivo cittadino: un contributo pensato per aiutare i ragazzi a iscriversi alle società sportive quando il costo dell’attività rischierebbe di diventare un ostacolo. Accanto a queste si collocano le tariffe agevolate per l’uso degli impianti, riviste di anno in anno, e le aree gioco e di movimento all’aperto distribuite nei quartieri e pensate per le diverse età, dai più piccoli ai ragazzi.
Sono misure che guardano soprattutto a chi rischierebbe di restare ai margini per ragioni economiche, con l’obiettivo di far sì che la pratica sportiva resti un’opportunità aperta e non un privilegio. Messe in fila, disegnano un’attenzione costante alla dimensione sociale dello sport, prima ancora che a quella competitiva.
Gli impianti, rimessi a nuovo
Il lavoro sugli impianti è stato tra i più sistematici del mandato. Il centro di via De Gasperi è stato riqualificato con i fondi del PNRR dedicati a sport e inclusione; al Molinello sono stati realizzati interventi sulla piscina e sui campi da tennis, insieme a un secondo campo da rugby; sono stati rifatti il pattinodromo di via Pirandello e l’impianto di via Cadorna, mentre nei quartieri sono nate nuove attrezzature all’aperto, aree di skyfitness e playground.
Alla manutenzione straordinaria si è affiancato anche un riordino della gestione: le palestre cittadine sono state riclassificate e dotate di regole d’uso più chiare, così da rendere più semplice e trasparente l’assegnazione degli spazi alle società. Una cura degli impianti che non si esaurisce nel singolo cantiere, ma che si accompagna all’impegno a mantenerli efficienti nel tempo.
I grandi eventi
La città ha ritrovato anche i grandi appuntamenti sportivi. Rho è stata sede di partenza della Milano-Torino di ciclismo per più edizioni e ha ospitato il Giro Next Gen; la Settimana dello Sport e la Vetrina dello Sport sono diventate appuntamenti fissi del calendario, capaci di portare in campo migliaia di ragazzi e decine di società del territorio.
Il capitolo più recente è quello olimpico: per i Giochi di Milano-Cortina 2026 gli spazi di Rho Fiera hanno accolto le gare di speed skating e di hockey su ghiaccio, portando in città un evento di dimensione internazionale. Guarda invece alla vita di tutti i giorni la partecipazione all’avviso nazionale “Bici in Comune” del Ministero per lo Sport, tramite Sport e Salute: a inizio 2025 la giunta ha candidato tre progetti (Bike to Rho, Safe Parking e Bici in Festa) che intrecciano lo sport con la mobilità dolce.
La rete sportiva
Dietro a molte di queste iniziative c’è la consulta dello sport, che in questi anni ha consolidato il proprio ruolo di coordinamento tra amministrazione e associazioni. Più che una singola iniziativa, è un metodo di lavoro: un tavolo che mette in dialogo chi programma gli interventi e chi ogni giorno fa vivere gli impianti.
A questo si affianca la rete delle convenzioni con le società che gestiscono e animano gli spazi sportivi, dalla pallavolo al tennis, dal baseball al pattinaggio. È un tessuto di realtà diverse che, tenute insieme, garantiscono continuità all’attività sportiva cittadina e ne rappresentano l’ossatura quotidiana.
I fronti aperti
Restano i temi su cui continuare a lavorare. Uno riguarda il legame tra sport e formazione, che potrà rafforzarsi con la futura facoltà di scienze motorie a MIND, a due passi dalla città; un altro l’educazione alimentare all’interno delle società sportive, come completamento naturale di una pratica pensata anche come strumento di salute. Sono direzioni ancora in buona parte da costruire, ma coerenti con il percorso di questi anni.
Nel complesso, il bilancio di questi anni racconta una città che nello sport ha investito con costanza, tenendo insieme tre elementi: l’accesso per tutti, la qualità degli spazi e la capacità di darsi appuntamenti che la fanno sentire comunità.