Il pomeriggio del 19 luglio 2024, la visita del ministro per le Disabilità al campo estivo inclusivo della Polisportiva San Carlo.
Il pomeriggio del 19 luglio 2024 il ministro per le Disabilità è arrivato alla scuola Deledda per vedere da vicino l’INsolito Camp: ha dialogato con i ragazzi, giocato a bocce inclusive con il Sindaco e si è fatta spiegare le regole del Baskin. Ad accoglierla, con il Sindaco, l’assessore a Scuola e Disabilità Paolo Bianchi e la Polisportiva San Carlo, che organizza il campo con Comune, Sercop, scuola e parrocchie. I numeri dicono la sostanza: sette settimane d’estate, una sessantina di ragazzi a settimana, con e senza disabilità, dall’ultimo anno della materna alle medie, e una ventina di adolescenti aiuto-educatori, otto dei quali con disabilità. Nato nel 2020 per rispondere alle famiglie provate dal lockdown, il camp copre il periodo dell’anno in cui l’assistenza ordinaria lascia più vuoti.
Il momento più vero è stata la lettera che le mamme hanno consegnato al ministro: la richiesta di considerare non solo i bisogni sanitari dei figli fragili, ma la loro vita intera, compreso il tempo libero con gli amici, perché un’esperienza è davvero accogliente solo se il contesto si adatta alle diversità di ciascuno. La sintesi sta in cinque parole: non mandare in vacanza la fragilità. Il ministro ha risposto apprezzando lo stile educativo del camp, i ritmi rallentati, i piccoli gruppi, la convivialità senza competizione, e lo ha invitato al G7 sulla disabilità come esempio di inclusione riuscita.
Per Rho è la conferma di un modello: l’inclusione che funziona non nasce dai proclami, ma da una polisportiva, una scuola e un Comune che d’estate tengono aperta una porta.