Turismo

Rho non è una meta turistica tradizionale, e proprio per questo il lavoro di questi anni è partito da un’idea concreta: dare alla città gli strumenti per raccontarsi, a chi arriva per la Fiera e per MIND come ai rhodensi stessi, che spesso conoscono poco il patrimonio che hanno accanto.

Una città che si racconta

Il passo principale è il portale Visit Rho, online da fine 2024, che raccoglie luoghi, eventi e bellezze cittadine, portato anche fuori città con la presenza a fiere come “Fa’ la cosa giusta!”. Accanto al portale lavora il Tourist Infopoint, diventato un piccolo presidio culturale: gli opuscoli dedicati a luoghi come Villa Scheibler e Casa Ayzaga Magnaghi, le iniziative che vanno dal mandala dei monaci tibetani al contest “Vi racconto di Rho”, fino alla guida e al calendario dei luoghi da visitare pubblicati a inizio mandato.

Il patrimonio da vivere

La promozione ha camminato insieme alla riscoperta: le Giornate FAI di Primavera hanno portato folle di visitatori a Villa Burba, le visite guidate, anche in costume d’epoca, hanno aperto la villa e il Collegio dei Padri Oblati, e persino i cantieri sono diventati occasione di racconto con gli Umarell Tour a Lucernate. La stagione olimpica ha dato al tutto una vetrina internazionale: Rho città olimpica si è presentata nei Paesi Bassi, ha ospitato al Tourist Infopoint uno schermo per seguire le gare e ha accolto ospiti come l’ambasciatore olandese e un membro del CIO in visita alla mostra sul pattinaggio, mentre la pista di ghiaccio in piazza ha fatto da richiamo per tutto l’inverno.

I fronti aperti

Molte proposte di +Rho su questo terreno restano da sviluppare: il distaccamento dell’infopoint alla stazione di Rho Fiera nei giorni dei grandi eventi, il “catalogo ospite” che unisca punti di interesse, ricettività e ristorazione, i gemellaggi internazionali, una riflessione sull’imposta di soggiorno legata ai picchi fieristici. Con MIND che cresce e l’eredità olimpica da capitalizzare, sono i tasselli per trasformare i flussi di passaggio in permanenze.

È un’area giovane del lavoro amministrativo, e i materiali lo riflettono: le fondamenta però ci sono, e portano tutte nella stessa direzione, una città più consapevole di ciò che ha da offrire.

Approfondimenti

Le proposte del 2021 su questo tema