Scuola

A Terrazzano c’è una scuola nuova che porta il nome di Sante Zennaro, l’eroe che nel 1956 salvò 94 bambini proprio lì. Gli alunni ci sono entrati nei primi mesi del 2026, al termine di un cantiere finanziato con i fondi del PNRR: è l’immagine più concreta di una stagione in cui la città ha investito sugli edifici scolastici come non accadeva da tempo, tenendo insieme i muri e ciò che vive al loro interno.

Le scuole nuove

Il mandato lascia tre opere maggiori, tutte intercettando i bandi del PNRR. La nuova scuola primaria Sante Zennaro di via Dalmazia, ricostruita da zero con aule e palestra, presentata al quartiere prima dell’avvio dei lavori e consegnata ai bambini a inizio 2026. Il nuovo asilo nido di via San Martino, sessanta posti per rispondere a una domanda crescente di servizi per la prima infanzia. E il nuovo refettorio al servizio della primaria Federici e della media Medaglie d’Oro, aperto a gennaio 2026, che si aggiunge al refettorio sostenibile inaugurato nel 2023 alla scuola De André.

Accanto ai grandi cantieri, la cura ordinaria: ogni estate i plessi sono stati interessati da manutenzioni programmate (300 mila euro investiti solo nell’estate 2024), con interventi di efficientamento energetico, il rifacimento di coperture e infissi e nuovi impianti fotovoltaici. È la parte meno visibile del lavoro, quella che si misura in aule più sicure e bollette più leggere.

Il diritto allo studio

Il Piano per il diritto allo studio è rimasto lo strumento con cui il Comune sostiene ogni anno le scuole, statali e paritarie: il piano triennale approvato nel 2022 ha messo al centro la progettazione condivisa, l’inclusività e la lotta alla povertà educativa, e gli aggiornamenti annuali sono passati regolarmente dal Consiglio comunale, arricchendosi di progetti che spaziano dalla piscina al Baskin, lo sport inclusivo entrato nelle palestre scolastiche.

Dentro il diritto allo studio vivono anche i riconoscimenti al merito: le borse di studio consegnate ogni anno in cerimonie pubbliche a decine di studenti delle secondarie, con numeri in crescita edizione dopo edizione. Sul fronte della prima infanzia, le tariffe di nidi e mense sono state aggiornate ogni anno per fasce ISEE, l’adesione alla misura regionale “Nidi gratis”, rinnovata ogni anno dal 2022 e diventata “Nidi gratis plus” dal 2024, ha alleggerito i costi per molte famiglie e nel 2024 i nidi comunali hanno accolto ventuno bambini in più del previsto, aumentando la capienza.

Dentro le aule, oltre le aule

La scuola rhodense di questi anni non è fatta solo di edifici. I servizi di pre e post scuola accompagnano la conciliazione dei tempi delle famiglie; gli sportelli di ascolto psicologico sono entrati nei plessi; l’orientamento ha trovato appuntamenti fissi con le giornate “Quale scuola dopo la terza media” rivolte a studenti e genitori insieme. Nelle mense è arrivata l’attenzione allo spreco, con la pesata degli scarti e il recupero di pane e frutta non consumati a favore di chi ne ha bisogno, mentre i corsi di educazione alimentare hanno portato il tema direttamente nelle classi.

E poi c’è la scuola che esce dalle aule: le esercitazioni di protezione civile che hanno coinvolto centinaia di ragazzi, i percorsi di educazione stradale e di mobilità sostenibile, le visite delle classi in Comune, fino ai seicento studenti accompagnati a scoprire la pista di ghiaccio olimpica. Una scuola trattata da alleata nella crescita dei cittadini di domani, non solo da destinataria di servizi.

I fronti aperti

Le proposte di +Rho indicavano anche percorsi che restano in parte da costruire: un contrasto più strutturato alla dispersione scolastica, la “scuola genitori” per accompagnare le famiglie nel loro ruolo educativo, il rafforzamento del legame tra scuole superiori e mondo del lavoro. La rete di collaborazioni costruita in questi anni, dalle associazioni che insegnano italiano agli stranieri ai volontari delle superiori formati per i campus estivi, è la base da cui proseguire.

Il bilancio del quinquennio è leggibile nei fatti: tre opere nuove, edifici mantenuti con continuità, un diritto allo studio che ha tenuto insieme merito, inclusione e sostegno alle famiglie. La scuola come investimento sulla città, prima che come capitolo di spesa.

Approfondimenti

Le proposte del 2021 su questo tema