Consiglio del 25 febbraio 2026: il bilancio olimpico, il salario minimo e la persona al centro

Dalla seduta del Consiglio comunale di mercoledì 25 febbraio 2026.

A tre giorni dalla chiusura dei Giochi, il Sindaco ha portato in aula il bilancio olimpico di Rho, come chiedeva la mozione votata mesi prima all’unanimità. I numeri parlano: delle trenta medaglie di un’Italia da record, cinque sono state vinte sui campi rhodensi, con tre ori sulla pista di speed skating, e tra i medagliati c’è il bronzo di un ventitreenne cresciuto sportivamente anche a Rho. Ma il racconto più vivo ha riguardato lo spirito olimpico visto da vicino: gli abbracci tra avversari a fine gara, le tribune dove i tifosi di ogni paese sedevano fianco a fianco, i volontari rhodensi dentro la macchina organizzativa. La città ha fatto la sua parte, dai cinque cerchi in piazza alla mostra sul pattinaggio con il consolato olandese, e la fotografia finale è quella di un sistema paese che ha funzionato.

Il secondo passaggio nasce dal basso: la petizione di oltre duecento cittadini per un salario minimo orario nelle società partecipate e negli appalti comunali, trasformata in ordine del giorno. Per +Rho ha parlato Angelo Rioli: la partecipazione democratica merita ascolto, l’articolo 36 della Costituzione fissa il diritto a una retribuzione dignitosa, e l’impegno votato non stravolge ma rafforza controlli che il Comune già applica contro il dumping contrattuale. Un atto di responsabilità istituzionale, approvato dall’aula.

Infine il piano programma 2026 di Sercop, presentato dall’assessore Paolo Bianchi attorno a un’idea: ricomporre i servizi intorno alla persona, con il Punto Unico di Accesso delle nascenti case di comunità e l’avvio del progetto di vita per le persone con disabilità previsto dalla nuova legge. Monica Varasi ha ricordato che Sercop è una società in house, e che quei servizi, dall’assistenza educativa nelle scuole al contrasto della frammentazione burocratica che sfianca le persone fragili, sono a tutti gli effetti il volto sociale del Comune. Meno visibile dei cantieri, ha osservato, ma forse la parte più delicata di tutta l’amministrazione.

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