Consiglio del 18 dicembre 2024: dalla parte di chi amministra sotto tiro

Dalla seduta del Consiglio comunale di mercoledì 18 dicembre 2024.

La mozione più sentita della serata, scritta insieme dai gruppi di maggioranza, riguardava il taglio in manovra dei fondi per gli “amministratori sotto tiro” e per i comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. Angelo Rioli ha espresso lo stupore del gruppo: davanti a minacce agli amministratori che i report ministeriali danno in aumento, tagliare proprio quel fondo, per una cifra irrilevante nei saldi dello Stato, è parso incredibile, su un tema che non può avere bandiere, perché in gioco ci sono persone che fanno il proprio lavoro e le loro famiglie. Salvatore Tranchina lo ha detto con un gesto: leggere in aula le parole della stessa Presidente del Consiglio sulla lotta alla mafia come questione che appartiene all’identità di tutti, lasciando che il contrasto con il taglio parlasse da solo. Il Sindaco ha aggiunto l’esperienza vissuta: quando un Comune prende possesso di un’area interdetta per mafia, a esporsi non è solo chi ci mette la faccia ma tutta la macchina amministrativa, che lo fa con spirito di servizio e non sempre a cuor leggero. Monica Varasi ha votato a favore con il resto del gruppo.

La seduta ha anche aperto un cantiere strategico: dentro la revisione annuale delle partecipate, il Sindaco ha illustrato lo studio di una holding delle società energetiche comunali, con la società del teleriscaldamento a fare da capogruppo. I vantaggi possibili sono concreti, dalla razionalizzazione delle funzioni amministrative alle economie di specializzazione, fino a un uso più efficiente della liquidità del gruppo; ma la scelta di fondo, ha detto, è un’altra: credere nelle proprie società pubbliche, che da venticinque anni sono una storia di successo, e investirci invece di abbandonare il campo. Varasi ha dato la lettura del gruppo: fiducia nell’avvio del processo, con tutta la prudenza che un passaggio simile richiede.

Chiusura con una curiosità d’archivio: la definizione bonaria di una vertenza sulle aree della strada del liceo Majorana aperta dal 1974, chiusa a un prezzo di gran lunga inferiore a quello di partenza. Anche mezzo secolo di pratiche, prima o poi, trova chi le porta a termine.

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