Sicurezza

Nel dicembre 2022, dopo una serie di arresti per ‘ndrangheta in città, il Comune di Rho ha scelto di costituirsi parte civile nel processo. È un atto che vale più di molte dichiarazioni: dice che la sicurezza, prima ancora che un insieme di telecamere e pattuglie, è una postura delle istituzioni. Da lì si può leggere tutto il lavoro di questi anni, fatto di contrasto alla criminalità organizzata, presidio del territorio, protezione dai rischi e cura della convivenza quotidiana.

La legalità nei fatti

Il contrasto alle infiltrazioni mafiose è passato dagli atti concreti: la costituzione di parte civile, accolta con soddisfazione al momento delle condanne, e soprattutto il recupero dei beni confiscati alla criminalità. Rho ha vinto i bandi regionali dedicati e ha restituito alla città alloggi in via Pellegrini, via Togliatti, via Don Tazzoli e via Torino, destinandoli a funzioni sociali: accoglienza di mamme e bambini vittime di violenza, housing per chi è in difficoltà. La gestione dei beni confiscati è stata raccontata pubblicamente come “emblema della lotta alla criminalità organizzata” negli incontri de “Il tempo della legalità”, mentre il Parco della Legalità è diventato il luogo dove ogni anno, con le scuole e con testimoni come Salvatore Borsellino, la città ricorda le vittime di mafia.

Occhi e presenza sul territorio

Sul presidio quotidiano si è investito in tecnologia e dotazioni. La videosorveglianza è cresciuta per gradi: le telecamere nei parchi finanziate da un bando regionale vinto nel 2022, i nuovi impianti in punti sensibili come piazza Marinai d’Italia, i varchi di lettura targhe con il collegamento diretto alla Polizia di Stato, fino ai fondi ministeriali ottenuti a fine 2025 per un nuovo sistema cittadino. La Polizia Locale ha ricevuto nuovi mezzi e strumenti, dall’auto con etilometro al nuovo impianto radio, e i controlli serali in parchi e piazze sono diventati una presenza regolare, insieme agli incontri nei centri anziani contro le truffe.

Prepararsi alle emergenze

Il passaggio più strutturale riguarda la protezione civile. Il nuovo Piano di Protezione Civile, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale nell’ottobre 2025, ha aggiornato uno strumento fermo al 2019 ampliandone il raggio dagli originari dieci a oltre venti scenari di rischio, compresi quelli legati al cambiamento climatico, ed è stato presentato pubblicamente ai cittadini. Attorno al piano vive il lavoro quotidiano dei volontari del COR: le campagne informative “Io non rischio”, il pieghevole sul rischio chimico distribuito alle famiglie, le lezioni e le esercitazioni che hanno coinvolto centinaia di studenti, i tirocini formativi che avvicinano i ragazzi al volontariato di protezione civile.

La convivenza di ogni giorno

La sicurezza si costruisce anche con la cura degli spazi e delle relazioni. La campagna Rho Si-Cura ha rilanciato il decoro urbano con un linguaggio positivo, fatto di inviti alla convivenza civile più che di divieti; l’educazione civica è entrata nelle scuole e nelle piazze, dai corsi di educazione finanziaria con l’assessorato alla Legalità alle campagne sul rispetto degli spazi comuni. E dove un luogo mostrava fragilità, come piazza Marinai d’Italia, si è scelta la strada del percorso partecipativo, coinvolgendo i residenti nel ripensarne gli usi. In Consiglio comunale +Rho ha ricordato che sulla sicurezza si investe con risorse proprie e che le soluzioni vanno cercate nel merito, tutelando gli spazi di sosta e di incontro delle piazze, tanto più in una città che invecchia.

I fronti aperti

Dalle proposte di +Rho resta da sviluppare in modo organico l’educazione dei più giovani alle relazioni digitali, contro il cyberbullismo, coinvolgendo scuole e genitori con continuità. È il naturale completamento di una sicurezza intesa come prevenzione, prima che come risposta.

Il filo di questi anni è riconoscibile: uno Stato locale presente, che si costituisce parte civile, recupera i beni dei clan, si dota di strumenti moderni e prepara la città alle emergenze, senza rinunciare al registro della comunità che si prende cura di sé.

Approfondimenti

Le proposte del 2021 su questo tema