Da beni confiscati a beni comuni: tre alloggi della criminalità restituiti alla città

Dicembre 2022: approvati i progetti definitivi per riqualificare tre appartamenti sequestrati alla criminalità organizzata.

Nel dicembre 2022 la giunta ha approvato i progetti definitivi per ristrutturare tre appartamenti sequestrati alla criminalità organizzata e trasferiti al Comune dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati. La destinazione scelta dice tutto dello spirito dell’operazione: in via Togliatti due alloggi diventeranno una casa rifugio per mamme e bambini vittime di violenza, gestita dai Padri Somaschi con la formula della semi-autonomia e percorsi di accompagnamento personalizzati; in via Pellegrini un terzo alloggio accoglierà servizi per chi vive un disagio sociale.

I numeri sono quelli di un’operazione sostenibile: 210 mila euro per via Togliatti, metà da fondi regionali e metà dal bilancio comunale, e appena 15 mila per via Pellegrini. Rho aveva vinto pochi mesi prima il bando regionale dedicato ai beni confiscati: le case che erano appartenute alle organizzazioni criminali tornano così alla comunità nella forma più alta, come protezione per i più fragili.

C’è un precedente che indica la direzione: il parco vicino al liceo Majorana, riqualificato con il bilancio partecipativo e ribattezzato Parco della Legalità, porta una targa che riassume il metodo in cinque parole: da bene confiscato a bene comune. Con gli alloggi di via Togliatti e via Pellegrini, quelle parole diventano case abitate.

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