Consiglio del 30 ottobre 2024: fiocchi rosa in aula e tre milioni per le strade

Dalla seduta del Consiglio comunale di mercoledì 30 ottobre 2024.

Sui banchi dei consiglieri, quella sera, c’era un fiocco rosa: gli stessi indossati per tutto il mese dal personale degli sportelli comunali, scelti come presidio della campagna per la prevenzione del tumore al seno. L’assessora Alessandra Borghetti ha spiegato il senso del gesto, le donne devono trovare il tempo per la propria prevenzione, perché la tempestività cambia le possibilità di guarigione, e quando in aula è arrivata la mozione sul tema il Consiglio ha dato il meglio di sé: una sospensione chiesta per emendare il testo insieme, Angelo Rioli a offrire la disponibilità del gruppo alle modifiche, e un testo condiviso trovato in pochi minuti. Da quel seme, un anno dopo, sarebbero nati gli screening gratuiti in piazza di “Salute in Comune”.

Il piatto forte amministrativo era la variazione di bilancio, con un pacchetto da tre milioni per la manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi. Monica Varasi ha dato la misura della svolta: nel quinquennio precedente l’investimento in conto capitale su quell’area era stato di circa quattro milioni e mezzo; il solo 2025 ne avrebbe messi a disposizione due e mezzo. E ha rivendicato l’altra scelta della variazione, gli aiuti sulla casa finanziati con gli interessi del prestito alla società energetica comunale: il bando affitti che ha sostenuto un centinaio di famiglie, gli aiuti diretti seguiti dai servizi sociali, la sistemazione degli alloggi confiscati destinati all’accoglienza temporanea, in una città dove all’ultimo bando per le case popolari cinque alloggi disponibili fronteggiavano oltre trecento domande in graduatoria. Il Sindaco ha confermato l’indirizzo: le manutenzioni come priorità politica, da rifinanziare stagione dopo stagione.

Infine una piccola rivoluzione quotidiana firmata dall’assessore Paolo Bianchi: il nuovo regolamento della commissione mensa, che centralizza e apre ai genitori il controllo sulla refezione scolastica, con commissioni in ogni plesso, formazione, visite al centro cottura e perfino l’assaggio dei piatti. Il modo più concreto di dire alle famiglie: la mensa dei vostri figli è anche affar vostro.

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