Consiglio del 19 marzo 2025: lo studentato allo Steccone non è un sogno

Dalla seduta del Consiglio comunale di mercoledì 19 marzo 2025.

Tra gli emendamenti al bilancio, quello sull’ex Steccone ha aperto la discussione più interessante della serata. Monica Varasi ha difeso la destinazione che il Comune ha in mente per l’ex cotonificio accanto alla stazione: uno studentato vero, che per posizione, a due passi dei treni e vicino alle facoltà scientifiche in arrivo in MIND e al Politecnico della Bovisa, è quasi un dovere non lasciarsi scappare; lo studentato diffuso su cui il Consiglio lavora insieme è prezioso, ha detto, ma non sostituisce la socialità e la compagnia che una residenza universitaria classica offre a chi studia lontano da casa. Il Sindaco ha aggiunto i fatti: le interlocuzioni con la società pubblica di gestione immobiliare proseguono, con l’amministratore delegato presente di persona a ogni incontro, altri operatori privati si sono presentati spontaneamente per realizzare lo studentato proprio lì, e uno studio ha già mostrato come conciliare il progetto con i vincoli del luogo. Non un sogno, ha concluso: un punto strategico del programma.

L’altra pagina della serata l’ha scritta Salvatore Tranchina sulle politiche giovanili: respingendo un emendamento su un festival, ha rovesciato la domanda, chiedendosi che cosa pensano davvero i giovani della città e che cosa sanno di MIND, dell’università, dello studentato e delle opportunità che stanno prendendo forma. La sua proposta: prima di aggiungere eventi, costruire un percorso strutturato di ascolto, partendo dalle cose che già funzionano, dalle serate musicali del giovedì interamente gestite dai ragazzi ai corsi gratuiti per tecnici audio-video e barman nati dai loro stessi desideri. Un metodo che di lì a un anno avrebbe dato frutti visibili. Varasi ha completato il quadro sul welfare educativo, ricordando il contributo annuo agli oratori estivi e le tariffe calmierate dei centri estivi comunali per le famiglie con ISEE più basso.

Il filo era lo stesso della mozione di gennaio: i giovani non come capitolo di spesa, ma come futuro da governare con serietà.

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