Ponti e cerniere: presentati a Lucernate i progetti che ricuciono i quartieri

Lunedì 17 febbraio 2025, al Teatro di Lucernate, la presentazione pubblica della Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile.

Il 17 febbraio 2025 un centinaio di cittadini ha riempito il Teatro di Lucernate per conoscere “Ponti e cerniere”, il nome scelto per la Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile che riguarda Lucernate, San Michele e San Martino: i quartieri oltre la ferrovia, che si sentono periferici senza esserlo. L’obiettivo è nel nome: costruire ponti, materiali e immateriali, tra queste parti di città e il centro.

I numeri dicono la scala dell’operazione: una strategia da oltre 19 milioni di euro, con fondi europei veicolati da Regione Lombardia e più di 3 milioni investiti direttamente dal Comune, frutto di un bando in cui Rho si è classificata seconda in Lombardia. Dentro ci sono i parchi di via Prati e via Magenta ripensati come un unico grande parco, la “strada scolastica” di via Tevere accanto alle scuole e al futuro asilo, un nuovo palazzetto con hub sociale in via Calvino, i collegamenti ciclopedonali che uniranno lo Steccone a Lucernate, la riqualificazione del MAST con nuovi spazi per radio e sale prove.

Ma la parte forse più originale sono le “azioni immateriali”, illustrate dall’assessore Paolo Bianchi: un Laboratorio di comunità accanto alla biblioteca per raccogliere i bisogni e trasformarli in proposte, con iniziative già partite dalle richieste dei cittadini, dagli incontri settimanali delle mamme con i bambini piccoli ai pomeriggi di gioco per gli anziani, fino ai corsi per i ragazzi del MAST nati dai loro stessi desideri. La rigenerazione urbana, in questa lettura, non è un elenco di opere: è una comunità che viene accompagnata a riprendersi i propri spazi.

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