Consiglio del 26 febbraio 2025: questo Comune ripudia la guerra

Dalla seduta del Consiglio comunale di mercoledì 26 febbraio 2025.

L’assessore Paolo Bianchi ha aperto la discussione leggendo l’articolo 11 della Costituzione, parola per parola. È il cuore dell’ordine del giorno con cui l’amministrazione ha proposto al Consiglio l’adesione alla campagna R1PUD1A di Emergency, l’organizzazione che dal 1994 porta assistenza medica nei luoghi di guerra: un impegno che si sarebbe fatto visibile poche settimane dopo, con lo striscione “Questo Comune ripudia la guerra” esposto pubblicamente e lo svelamento di un’opera di un artista rhodense che richiama il testo dell’articolo, destinata al palazzo comunale, con l’invito rivolto anche al Consiglio comunale dei ragazzi.

Per +Rho, Angelo Rioli ha motivato un’adesione convinta: la lista riafferma i principi costituzionali di pace e giustizia e sostiene il lavoro concreto di chi soccorre le vittime dei conflitti, perché tenere viva la Costituzione significa farla parlare, non custodirla in una teca. Monica Varasi ha aggiunto l’auspicio che la sensibilizzazione non resti una petizione di principio ma diventi educazione delle coscienze, ricordando che una difesa giusta, dentro i confini del diritto, non è essere per la guerra. E il Sindaco ha regalato all’aula una nota da costituente: la scelta della parola “ripudia”, nei verbali dell’Assemblea, non fu casuale, perché non vieta soltanto, ma respinge moralmente tutto ciò che ogni guerra si porta dietro. Con un filo che lega la serata alla città: nel Giardino dei Giusti di Rho sono ricordati anche Gino Strada e Teresa Sarti, i fondatori di Emergency.

Su temi che dividono il mondo, la città ha scelto la cornice che unisce: la Costituzione, e i valori universali che chiedono di essere praticati prima che proclamati.

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