Il MAST si allarga: approvato il progetto per sale prove, studio di registrazione e spazi all’aperto

6 agosto 2026: via libera al progetto di fattibilità tecnica ed economica per il centro di aggregazione giovanile di via San Martino, dentro la strategia “Ponti, cerniere e modelli gestionali”.

Nella notte fra l’8 e il 9 dicembre 2025 qualcuno era entrato al MAST di via San Martino forzando le porte della sala prove e della sala radio, portando via parte del tetto e lasciando nel prato porte, finestre e materiali. Gli spazi furono rimessi in sicurezza tempestivamente e le attività ripresero quasi subito. L’assessore ai Giovani Paolo Bianchi si attivò con l’assessorato ai lavori pubblici per il ripristino, e la reazione pubblica fu di rilanciare il lavoro educativo che in quella sede si fa da anni con la cooperativa che la gestisce.

Il 6 agosto 2026 quello stesso edificio ha ottenuto un progetto che va molto oltre la riparazione. La Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’azione 3-02 della Strategia di sviluppo urbano sostenibile, la riqualificazione del MAST. Dentro, manutenzione straordinaria dell’edificio esistente e demolizione e ricostruzione del corpo di fabbrica a ovest, per ricavare una music room, sale prove e uno studio di registrazione. Fuori, uno spazio per gli spettacoli organizzati dai ragazzi, una zona playground e un’area verde affacciata sull’Olona.

Il quadro economico allegato alla delibera indica una spesa complessiva di 3.607.000 euro. Alla copertura concorrono i fondi europei del programma regionale FESR 2021-2027, un contributo del Fondo per lo sviluppo e la coesione, un mutuo e risorse comunali. Il progetto è passato attraverso una conferenza di servizi decisoria, tenuta nel febbraio 2026, il cui verbale è stato approvato a marzo con una serie di prescrizioni che il progetto ha dovuto recepire.

Il MAST è parte della stessa strategia che sta cambiando i quartieri a sud della ferrovia, quella intitolata “Ponti, cerniere e modelli gestionali per la rigenerazione urbana” e approvata alla fine del 2022. È un programma da oltre 22 milioni di euro, in larga parte finanziato con fondi europei, che a Lucernate ha già prodotto i cantieri dei parchi e la ricucitura ciclopedonale. Qui la ricucitura è di un altro tipo: uno spazio dove gli adolescenti provano musica, registrano, fanno i compiti e organizzano cose per conto proprio, e che ora diventa un luogo attrezzato per farlo.

In quale direzione si vada lo dicono le scelte del progetto. Una sala prove e uno studio di registrazione non sono arredo: sono la ragione per cui un ragazzo di quindici anni attraversa la città un pomeriggio infrasettimanale. Lo spazio esterno per gli spettacoli mette quelle attività davanti a un pubblico, e il playground e l’area verde verso il fiume aprono il centro anche a chi non ne frequenta i laboratori.

Il passaggio successivo è la progettazione esecutiva, già affidata insieme al progetto di fattibilità, e poi il cantiere.

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