Consiglio del 17 giugno 2026: il Comune si fa garante per il campo del Mazzo

Dalla seduta del Consiglio comunale di mercoledì 17 giugno 2026.

La delibera più raccontabile della serata riguarda un campo da calcio. L’A.C. Mazzo ’80, storica società sportiva con circa quattrocento iscritti, deve rifare il manto sintetico del campo di via Ospiate, arrivato a fine vita: un intervento da oltre 260 mila euro che nessuna banca finanzierebbe direttamente a una società sportiva. Il Consiglio ha approvato la soluzione: il Comune rilascia una garanzia accessoria sul mutuo decennale da 250 mila euro acceso dalla società, dopo un’istruttoria che l’assessora Alessandra Borghetti ha illustrato punto per punto, dalla solidità economica della società, il cui contributo comunale annuo copre da solo la rata, fino all’allineamento della convenzione, estesa al 2036 anche per includere la gestione dei nuovi campi da padel del centro De Gasperi, con l’impegno di una quota riservata alle categorie più fragili.

Monica Varasi ha dato la lettura politica del gesto: dove il credito ordinario non arriva, l’ente locale può farsi ponte, perché una società sportiva con quattrocento bambini non è un cliente bancario come un altro, è un presidio sociale ed educativo. La scelta non è replicabile per chiunque, ha chiarito l’assessora: la sostenibilità economica resta la condizione, verificata qui con criteri prudenziali e con il parere favorevole dei revisori.

Nella stessa seduta è passato il rendiconto della gestione 2025, con Varasi a difendere nel merito la gestione dei crediti dell’ente, ricordandone la finalità sociale, e a segnalare un dato che parla da solo: l’attività di accertamento dell’evasione tributaria ha fruttato circa due milioni e mezzo di euro. I conti in ordine e un campo rifatto: due modi diversi di prendersi cura della stessa comunità.

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