Memorie di carta: l’Archivio comunale ha una nuova casa

Sabato 21 giugno 2025, il taglio del nastro della nuova sede di via Bersaglio.

Sabato 21 giugno 2025 l’Archivio comunale ha inaugurato la sua nuova sede in via Bersaglio 5: quattordicimila faldoni trasferiti, riordinati e censiti, sistemati in una struttura adeguata con un investimento di 650 mila euro, giudicata idonea dalla Soprintendenza per temperatura, umidità, sicurezza e perfino la schermatura delle finestre, con una saletta per la consultazione e la digitalizzazione. Il convegno che ha preceduto il taglio del nastro, “Memorie di carta”, ha raccontato che cosa c’è davvero in quei fogli: l’atto più antico datato 1791, i risultati del referendum del 2 giugno 1946, dove a Rho le donne al primo voto furono più numerose degli uomini, e una lettera del luglio 1945 in cui un ufficiale deportato raccontava a una vedova rhodense gli ultimi giorni del marito a Flossenbürg.

L’assessora agli Affari generali Alessandra Borghetti ha aperto con un’immagine familiare: l’idea di conservare ci appartiene da bambini, quando tutti abbiamo avuto una scatola per biglie e cartoline; ma quei faldoni non sono fogli morti, c’è dentro la vita della città, e il desiderio è aprire le porte dell’Archivio alle scuole, perché i ragazzi del digitale scoprano che archiviare non è premere un tasto. La necessità di lasciare i vecchi sotterranei era diventata un’opportunità: riordino, scarto a norma di legge, scaffalature nuove, e una stagione che ora si apre fatta di valorizzazione e narrazione.

Il Sindaco ha chiuso con una notazione poetica sulla vicinanza tra la nuova sede e il cimitero: le memorie di carta accanto alle memorie delle persone, perché ogni foglio è stato scritto da qualcuno, e le storie si intrecciano. La burocrazia, vista da qui, è un’altra cosa: è la città che si ricorda di sé.

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