9 luglio 2026. Gli studenti dell’ITIS Cannizzaro hanno dato voce ai 26 alberi del Parco della Legalità con un percorso digitale consultabile dallo smartphone.
Il Parco della Legalità di Rho, bene confiscato alla mafia trasformato nel 2018 in uno spazio dedicato alla memoria delle vittime innocenti, ha oggi un nuovo strumento per parlare a chi lo attraversa. Il progetto “Radici di memoria”, realizzato dagli studenti dell’Istituto Cannizzaro che studiano grafica e informatica, affianca a ciascuno dei 26 alberi un codice QR che apre una pagina web con la storia della vittima ricordata dalla targhetta.
L’idea è nata più di un anno fa dal confronto tra la Commissione consigliare legalità e antimafia e i docenti dell’Itis Cannizzaro Sergio Colombo e Roberta Milicia, con il modello del Giardino dei Giusti di Milano come ispirazione. Un nome inciso su una targa può raccontare poco o nulla, a seconda di chi legge: i nomi di Falcone e Borsellino sono noti a tutti, ma nel Parco sono ricordate tante altre persone la cui storia merita di essere conosciuta. A seguire il lavoro sono stati tre docenti: Sara Figino per l’area grafica, Roberta Milicia come referente di educazione civica e Fabio Zanzottera. Gli studenti della quinta Informatica si sono divisi in gruppi, curando progettazione e grafiche e realizzando una mappa in formato A2 che permette di orientarsi tra i 26 alberi; le pagine web collegate ai singoli alberi sono state sviluppate dagli studenti di terza, che vi hanno aggiunto sezioni sulle attività del Parco. Il sito è vivo, progettato per accogliere in futuro nuovi contenuti e nuovi alberi.
L’iniziativa è stata presentata in Commissione legalità. Il Parco nasce dal lavoro degli studenti del Liceo Majorana, e ora un altro istituto ne raccoglie il testimone: una staffetta tra scuole che tiene viva la memoria. L’assessore alla Scuola Paolo Bianchi ha letto il progetto come una forma di testimonianza: i ragazzi hanno assunto su di sé la memoria di chi è stato ucciso e l’hanno consegnata a chi verrà dopo, sotto forma di uno strumento utilizzabile da tutti. Il consigliere Salvatore Tranchina ha osservato che qui la legalità smette di essere una parola generica e diventa un risultato di cui la città può servirsi. Il consigliere Christian Colombo si è assunto l’impegno di portare l’idea a Città Metropolitana di Milano, e l’assessore alla Legalità Nicola Violante ha auspicato che nel tempo vengano coinvolti altri istituti, nella prospettiva di far parlare gli alberi anche con voci registrate, magari in collaborazione con Radio Mast.
Approfondimenti
- Il Parco della Legalità tra le proposte di +Rho nell’area sicurezza e legalità
- Paolo Bianchi, assessore a Scuola, Politiche sociali, Disabilità, Casa, Lavoro, Giovani
- Salvatore Tranchina, consigliere comunale di +Rho