3 dicembre 2025: il Comune ottiene i fondi ministeriali per il nuovo sistema di controllo del territorio.
Il 3 dicembre 2025 è arrivata la conferma: il progetto di videosorveglianza presentato dal Comune al bando del Ministero dell’Interno è tra i 17 finanziati nella Città Metropolitana, con 150 mila euro ministeriali su un valore complessivo di 230 mila, cofinanziato dal Comune. Il progetto ha tre gambe: quattro nuovi varchi con lettura targhe sulle principali vie di accesso e di fuga della città, verso il Sempione, le autostrade e la provinciale; sedici nuove telecamere in due parchi del centro, il De Vecchi di via Pomè, frequentatissimo e adiacente a due scuole, e il parco storico di Villa Burba, d’intesa con la Soprintendenza; e soprattutto il cablaggio in fibra della centrale operativa del Commissariato di Polizia, che si affianca al collegamento già attivo con i Carabinieri.
È quest’ultimo il vero salto di qualità: una sicurezza integrata interforze in cui Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale vedono le stesse immagini in tempo reale, con interventi immediati nelle urgenze e indagini più rapide, senza passaggi intermedi. Il sistema si innesta su una rete che conta già 115 telecamere tra parchi, piazze, cimiteri e stazioni, in una città che nei prossimi anni vedrà crescere i flussi attorno a Fiera, al Galeazzi e agli alloggi studenteschi di MIND.
I varchi, ha ricordato il Sindaco, serviranno anche dove la sicurezza è quella stradale: su via Ratti le telecamere presidieranno un punto segnato da un incidente mortale. La tecnologia, da sola, non fa una città sicura; ma una rete ben disegnata moltiplica il valore di chi la sorveglia.