Assessore della giunta Orlandi espresso da +Rho, con le deleghe a Sport, Affari generali, Servizi al cittadino, Pari opportunità e conciliazione dei tempi. Rhodense, imprenditrice (amministratore unico di un’azienda del territorio) e laureata in Giurisprudenza, ha portato nel mandato uno stile concreto e operativo, attento ai risultati e vicino al mondo delle associazioni: il tratto riconoscibile di chi è abituata a far funzionare le cose, applicato alla cosa pubblica.
Sport
Lo sport è stato il cuore del suo mandato e l’ambito dove l’azione amministrativa ha dato i frutti più visibili. Sul fronte sociale ha istituito le borse sport per le famiglie in difficoltà, rinnovate e integrate negli anni fino al rinnovo per il biennio 2026-2027 che ne ha fatto una misura strutturale, accanto alle tariffe agevolate per gli impianti riviste ogni anno: strumenti nati per tenere aperta a tutti la pratica sportiva. Sul fronte degli impianti, gli anni del mandato coincidono con una riqualificazione sistematica portata avanti dall’Amministrazione, di cui l’assessorato ha condiviso gli indirizzi: il centro di via De Gasperi rinnovato con i fondi PNRR per sport e inclusione, il Molinello con la piscina, i campi da tennis e il secondo campo da rugby, il pattinodromo di via Pirandello, l’impianto di via Cadorna con il bando Sport e Periferie, le aree sportive all’aperto per bambini e ragazzi nate con i bandi “Sport di tutti”. Alla manutenzione si è aggiunto il riordino: le palestre riclassificate con un nuovo regolamento di gestione, per rendere trasparente l’assegnazione degli spazi alle società.
Poi ci sono gli eventi, il terreno dove la sua impronta operativa si è vista di più: la Settimana dello Sport e la Vetrina dello Sport diventate appuntamenti fissi con migliaia di ragazzi e decine di società, la Milano-Torino di ciclismo partita da Rho per più edizioni, il Giro Next Gen, fino alla stagione olimpica di Milano-Cortina 2026, con lo speed skating e l’hockey a Rho Fiera e le visite di giunta, consiglieri e seicento studenti ai cantieri e alla pista di ghiaccio. In tutto questo la consulta dello sport ha consolidato il proprio ruolo di coordinamento tra amministrazione e società sportive.
Pari opportunità e contrasto alla violenza
Sul fronte delle pari opportunità l’impegno si è concentrato sul contrasto alla violenza di genere, lavorando insieme ai servizi sociali e alla rete antiviolenza dell’ambito. Il centro antiviolenza HARA, sostenuto dall’Amministrazione, in cinque anni ha accolto quasi mille donne; attorno a quella rete sono cresciuti i corsi per Ambassador e le iniziative che ogni anno accompagnano il 25 novembre coinvolgendo scuole e adolescenti.
Alla stessa delega appartengono il sostegno al primo Nord Ovest Pride, nel 2022, e l’adesione all’edizione 2023, insieme alla partecipazione, ogni anno dal 2022, a Sguardi Altrove Film Festival: la rassegna di cinema al femminile che assegna il premio “Talent under 35” e ha portato a Rho proiezioni per le scuole e in Auditorium.
A questo si è aggiunta un’attenzione concreta alla salute femminile e alla prevenzione: dalla campagna “Salute in Comune” allo screening gratuito per la prevenzione del tumore al seno portato in piazza con presidi mobili, rivolto alle donne escluse per età dai programmi ordinari, annunciato in Consiglio comunale a valle di una mozione votata all’unanimità.
Servizi al cittadino e affari generali
È il lato meno visibile del mandato, e forse il più suo. La macchina dei servizi comunali ha attraversato la transizione digitale con oltre un milione di euro di fondi PNRR, portando i servizi online senza lasciare indietro chi con il digitale ha meno confidenza. L’Archivio comunale ha trovato una nuova casa in via Bersaglio, inaugurata nel 2025 come luogo delle “memorie di carta” della città. La macchina organizzativa delle civiche onorificenze e la stagione olimpica hanno richiesto un lavoro dietro le quinte, dalle licenze ai rapporti istituzionali.
Un capitolo a parte è la rendicontazione di mandato: lo strumento con cui l’amministrazione ha reso conto pubblicamente del proprio operato, riconosciuto anche a livello nazionale. Per un’amministratrice che viene dall’impresa, il bilancio di ciò che si è fatto non è un adempimento: è il modo normale di lavorare.
È un mandato che tiene insieme ambiti molto diversi, con un filo comune: tradurre le deleghe in servizi e occasioni concrete per le persone.