Un sabato di novembre 2025, in piazza Jannacci, un camper attrezzato ha offerto gratuitamente mammografie, ecografie al seno, elettrocardiogrammi e controlli della glicemia. Nessuna prenotazione al CUP, nessuna lista d’attesa: la prevenzione portata fisicamente in piazza, dove le persone vivono. Il Comune non gestisce la sanità, ma può fare molto perché la salute arrivi prima dei problemi: è la lettura che attraversa il lavoro di questi anni.
La prevenzione in piazza
La campagna “Salute in Comune” è l’espressione più visibile di questo approccio: giornate di prevenzione gratuita con presidi mobili, nata anche da una mozione approvata all’unanimità in Consiglio comunale e rivolta in particolare alle donne che per età restano fuori dai programmi di screening ordinari. Si inserisce in un filo di iniziative costruite con ASST Rhodense: le giornate di prevenzione in collaborazione con il Comune, la prevenzione senologica con visite in crescita, i “Lunedì Rhodensi dell’Alimentazione” dove la prevenzione comincia a tavola e si è parlato anche di medicina di genere, fino agli screening sull’udito.
Un capitolo a parte è la salute mentale, affrontata senza stigma: il festival Cur-Arti, tornato ogni anno, usa i linguaggi culturali per parlare ai giovani, e la giornata mondiale della salute mentale ha portato desk informativi in centro e momenti pubblici di riflessione.
Il contrasto all’azzardo, un modello
Sul gioco d’azzardo patologico Rho ha costruito qualcosa che altri comuni sono venuti a studiare. Il Patto di comunità sottoscritto nel 2023 da sessanta realtà cittadine ha messo insieme scuole, parrocchie, associazioni e forze dell’ordine; l’ordinanza sindacale ha portato a sanzioni concrete verso le sale gioco; le giornate di sensibilizzazione sono diventate appuntamento annuale. I risultati si misurano: dopo il Patto, il gioco fisico in città è calato da 41 a 35,9 milioni di euro. Il percorso si è allargato all’ambito rhodense, con la Carta etica siglata dai Sindaci e lo Sportello di ascolto e aiuto inaugurato nel 2026 per chi affronta la dipendenza, mentre l’impegno nelle scuole e nei centri anziani continua a rafforzarsi.
La sanità del territorio
Sul fronte delle strutture, il dialogo con ASST e Regione indicato dalle proposte di +Rho ha accompagnato l’arrivo dei progetti attesi: nel 2026 sono stati presentati pubblicamente la nuova Casa di Comunità di Passirana e i progetti per l’Ospedale di Rho, i due presidi su cui si gioca il futuro sanitario del territorio. Nel frattempo il Comune ha fatto la propria parte con ciò che governa direttamente: la Farmacia Comunale 1 ha aperto la nuova sede davanti all’Ospedale, in corso Europa, e l’informazione ai cittadini è stata curata anche nei momenti difficili, come sulla disponibilità dei medici di medicina generale.
I fronti aperti
Le proposte di +Rho guardavano lontano: il pieno rilancio dei due presidi ospedalieri di Rho e Passirana nelle rispettive vocazioni, per acuti e riabilitativa, e uno sportello unico che orienti il cittadino tra i servizi sanitari e sociosanitari. I progetti presentati nel 2026 aprono la strada al primo obiettivo; il secondo ha nel nuovo sportello sull’azzardo un primo tassello settoriale da cui partire.
La salute, letta da una lista civica, è fatta di prossimità: portare la prevenzione in piazza, difendere le persone dalle dipendenze, accompagnare le grandi strutture con la voce del territorio. È il terreno su cui questi anni lasciano un metodo, oltre che dei risultati.
Approfondimenti
- Consiglio del 29 ottobre 2025: screening gratuito e Piano di Protezione Civile
- Alessandra Borghetti
- La Casa di Comunità di Passirana si presenta alla città
- Stop all’azzardo: due anni dopo il Patto, il gioco cala di cinque milioni
- La clinica mobile in piazza Jannacci: la prevenzione va incontro alle persone